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Alessandro Pumo
Il destino del corpo |

Questo libro
testimonia della frattura avvenuta tra sapere scientifico e coscienza dell’uomo
e dell’estraniarsi dei reciproci obbiettivi. L’intrusione della tecnologia
nell’ambito della procreazione, le possibilità di clonazione dell’essere umano
e la minaccia alla bio-diversità, le pretese di brevettabilità della materia
vivente pongono alle nostre coscienze alcuni interrogativi cruciali
collocandoci in una posizione di smarrimento e disorientamento. La realtà
vissuta nella sua molteplicità e anarchia, attraversata da un pullulare di
diverse correnti centrifughe, scomposta in una pluralità di ragioni e culture
frammenta l’unità del nostro essere soggetti e ci rimette in una dimensione di
“spaesamento” dove nella mancanza di ogni fondamento il disincanto del
mondo e le ragioni pratiche della scienza rompono ogni argine e ammutoliscono
ogni possibilità di risposta.
Nell’apertura di questo pensiero forse il sapere
scientifico e le sue realizzazioni potrebbero essere riconsiderate non più fine
ultimo ma semplice mezzo dell’umanità anticipando lo stesso esercizio bioetico
in una riflessione che ne valuti attentamente i rischi di subalternità e
coerenza alla forza dello stesso sviluppo scientifico.